martedì 8 luglio 2008

What's the problem?

Titolo: What's The Problem?

“What’s the Problem” fa parte di quelle tele dedicate alla libertà di amare e di esprimere se stessi.
Ancora una volta si prende in esame l’amore che nasce da due esponenti della razza umana il cui sesso non conta assolutamente. O almeno non deve contare assolutamente per chi non vive questo amore, gli altri esponenti della razza umana.
Il quadro non vuole limitarsi a stuzzicare il senso che più di tutti ci domina (la vista), ma vuole stimolare anche il senso del tatto. Sì, è un pò tattile questo quadro... cosa significa questo? Per cominciare la trama della tela che fa parte del supporto rende il tutto molto grezzo e poi sono state create delle zone in rilievo che danno un effetto quasi gommoso, morbido.
Queste parti sono due frasi scritte e un simbolo realizzate con del vinavil steso puro e lasciato essiccare. Occupano rispettivamente la testa del quadro e la zona più in fondo.
L’insieme dell’immagine e delle scritte fornisce due input importanti per la comprensione del messaggio che voglio mandare. L’immagine è costituita da due volti, l’uno contro l’altro, le cui labbra si incontrano nell’attimo precedente al bacio. La fisionomia è appena accennata, si gioca tutto per contrasti netti tra luce e ombra. Non si capisce il sesso dei due personaggi e questa ambiguità è alla base del dipinto. La domanda che può sorgere spontanea (”ma è un uomo ma una donna?”) trova subito una conferma nelle due frasi che campeggiano subito sopra.

It’s a man (?)
It’s a Woman (?)


Non viene fornita una risposta, intendiamoci, ma solo una conferma dell’effettivo dubbio. Allora ecco sopraggiungere in aiuto il titolo: What’s the problem? E’ necessario sapere se si tratta di un uomo o una donna? Cambia qualcosa nell’intensità dei sentimenti fra i due personaggi?
Il messaggio è uno solo: l'amore è uguale per tutti, non facciamoci ingannare dalla valenza -infima- di un prefisso. Qual'è il problema? un uomo, una donna, due uomini, due donne, due uomini e una donna, due donne e un uomo...tanti tipi di amore/sesso...un solo Santo Amore.
In basso i simboli di marte e venere fusi insieme nel simbolo dell’infinito e legati da un cerchio (il simbolo della bisesssualità).
Tecnica: mista - vinavil e pittura acrilica
Supporto: il solito fondo di cassetto (pannello telato).

venerdì 27 giugno 2008

GM Human


Nell'impatto immediato, questo elaborato offre alla vista una creatura femminile che ricorda una donna di razza umana ma che presenta delle caratteristiche fisiche che la rendono “altra cosa” rispetto ad essa, un'evoluzione darwiniana della specie umana.

Ha la testa deformata, le scapole sono sporgenti e mostra delle penne simili a quelle degli uccelli fuoriuscite dagli avambracci. La superficie del suo corpo nudo è cosparso di segni, tatuaggi, raffiguranti meccanismi, ruote, ali, congegni che rimandano ai progetti di Leonardo Da Vinci. E in effetti la stessa opera è realizzata come se fosse uno studio dal vero rinascimentale, proprio come quelli realizzati dal grande Maestro.
GM Human o UGM, umano geneticamente modificato: tutto ciò che ci circonda è ormai lontano dal concetto originario di”naturale”, “spontaneo”. L'uomo di oggi è un'evoluzione rispetto all'essere umano di qualche secolo fa ed è destinato a cambiare ancora, in maniera sempre più visibile, in tempi sempre più brevi.
Non fraintedetemi, non voglio essere una dei tanti che parla (e sparla) sull'innaturalità della clonazione o sulle modifiche al genoma o qualche altra invettiva sulla tecnologia genetica...
GM human è quello che siamo tutti. Senza necessariamente andare a toccare il nostro DNA o giocare con l'acido ribonucleico (RNA), l'essere umano non è più lo stesso. Rappresenta inevitabilmente l'evoluzione di se stesso: per ciò che mangia, per ciò che respira, dove vive e come si comporta. Tutto ciò che esiste in realtà è un'evoluzione, uno stadio secondario.

GM human e GM Humanity

Viviamo in un mondo artificiale e ci comportiamo artificialmente.
E questo non è necessariamente una cosa negativa: la stragrande maggioranza delle cose positive sono artificiali, come la medicina, la tecnologia, l'arte, l'urbanizzazione, l'igiene... E questa "artificialità" è destinata ad aumentare e a divenire essa stessa natura quando la vera Natura sarà soppiantata da un sistema di origine umana, ma solo di origine perchè sarà comandato e in seguito evoluto da ciò che noi avremo creato...

GM human non è e non vuole essere considerato come un monito anti progresso, non vuole dire "attenti, la tecnologia è male!", anzi!
Questo discorso è in sottile relazione ai dibattiti che ruotano attorno ai concetti di “Naturale”, “Innaturale” e “Contro Natura” e si pone un quesito: se ormai l'intera umanità e il mondo che la ospita sono l'evoluzione di ciò che erano prima (quando ancora si poteva parlare di naturalità) e che quindi sono ormai lontani da quello stadio, che senso ha ostinarsi a tirare in ballo il concetto di Contro Natura? Se tutto ciò che abbiamo oggi è contro natura, se persino noi stessi agiamo contro natura, che senso ha utilizzare questo concetto solo ed esclusivamente a discapito di alcune cose o persone?
Pensate a questa immagine come se fosse un Manifesto, come quello futurista di Marinetti, in cui si vuole sottolineare l'inutilità della ricerca della natura come scusa per altro che non sia la contemplazione e suggerire agli amanti del "questo è contro-natura" che ormai solo poche cose sono davvero naturali (castrofi, epidemie, crudeltà tra le prime).
E se la nostra evoluzione significherà anche la nostra rovina, ben venga!

Quanto al disegno
tecnica: grafite e creta bianca
supporto: carta pane 50x70 cm
anno: cominciato nel 2005 e revisionato oggi :)